domenica 18 marzo 2012

Rage - "21"

Titolo: "21"
Autore: Rage
Genere: Power Metal
Anno: 2012
Etichetta: Nuclear Blast
Voto: 7,5
Sito internet: www.rage-on.de/




“The House Wins”.
Se dovessi scommettere su ogni uscita dei Rage, diventerei milionario in poco tempo.
Non so davvero come facciano ad uscire ogni due anni con dischi di qualità nettamente superiore alla media di tutte le uscite in ambito power metal.
Ci avevano lasciati nel 2010 con il bellissimo “Strings To A Web” ed ora ritornano più trionfanti che mai con “21”, disco che celebra il ventunesimo album della carriera e che si inserisce prepotentemente nella lista dei loro capolavori.
Accantonata (temporaneamente) la collaborazione con l’orchestra Lingua Mortis, i Rage riscoprono il lato più duro della loro musica sfornando un disco potente e diretto come in passato.
Resto dell’idea che la fetta più grossa della torta spetti a Victor Smolski, per essere riuscito a portare la musica dei Rage su un altro livello, rendendola più “ragionata” e progressiva (complici assolo mai banali e mai messi li tanto per riempire il brano; suoni più maturi e ricercati e soprattutto architetture musicali più complesse, slegate dal tradizionale concetto di canzone basato sul trittico strofa/ritornello/assolo) senza comunque dimenticare la furia delle origini.
Ritroviamo quindi anche in “21” i riff possenti e malefici che hanno fatto la fortuna di Peavy, a partire dalla title track, passando per la bellissima e potente “Forever Dead” fino all’inquietante “Serial Killer”, dove Peavy si cimenta nel growl (in tutto il cd comunque le vocals sono più ruvide aggressive rispetto alle ultime uscite).
“Feel My Pain” è un altro bellissimo brano che inizia in modo malinconico per poi esplodere dopo quaranta secondi in un mid tempo tirato dal grande appeal rock’n’roll.
Dall’inizio alla fine i Rage non sbagliano un colpo: “Psycho Terror”, “Destiny”, “Death Romantic”, “Black And White”. Gli ultimi due brani non sono forse riusciti al 100% (anche se nella ballad “Eternally” si può ascoltare un bell’assolo di Smolski), ma da soli non bastano a rovesciare le sorti di un disco davvero strepitoso.
Da segnalare anche i testi molto interessanti, frutto, credo, di esperienze personali vissute da Peavy negli ultimi anni.
Bravi Rage, grandissimi davvero.

Tracklist:

1. House Wins (intro)
2. Twenty One
3. Forever Dead
4. Feel My Pain
5. Serial Killer
6. Psycho Terror
7. Destiny
8. Death Romantic
9. Black And White
10. Concrete Wall
11. Eternally

Line up:

"Peavy" Wagner - vocals, bass
Victor Smolski - guitars
André Hilgers - drums

Nessun commento:

Posta un commento